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Cosa resta da scoprire
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Cosa resta da scoprire

by Giovanni F. Bignami
pubblicato da Mondadori

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Descrizione

La nostra recensione

Giovanni Bignami: "Cosa resta da scoprire". Intervista
A Genova è in corso la nona edizione del Festival della scienza: quest'anno si festeggiano i 150 anni dell'Unità d'Italia (ma anche i 150 della fondazione del celebre MIT di Boston, con gli USA come paese ospite) e un programma ricco di mostre, laboratori, spettacoli per raccontare la scienza in modo partecipativo. Non potevamo mancare e tra un robot parlante e uno tsunami (simulato ma altrettanto impressionante) abbiamo incontrato uno scienziato che qui è di casa, ma che a noi piace molto anche perché è lettore appassionato e un prolifico scrittore: Giovanni Bignami, autore di "Cosa resta da scoprire", pubblicato da Mondadori: "E' la storia di ciò che mi ha trasmesso QFWFQ, il mitico personaggio delle 'Cosmicomiche' di Italo Calvino, che usa il metronomo della cometa di Halley. Adesso ci resta da scoprire ancora tutto dell'universo e tutto della vita, ma tra cinquant'anni comprenderemo di che cosa è fatto l'universo, che cos'è la vita, capiremo come metterci una chiavetta USB dietro l'orecchio per caricare e svuotare il nostro cervello in pochi secondi e riusciremo a fare le dieci scoperte più importanti che cambieranno la nostra vita".
Come è nato "Cosa resta da scoprire"? "Non è nato, è sempre stato lì. Erano anni che volevo scriverlo e l'ho fatto con un grande senso di liberazione, come aprire un rubinetto e guardare fluire l'acqua."
C'è un passaggio di cui vai particolarmente fiero? "L'incipit, in cui finalmente incontro il leggendario Signor QFWFQ, che atterra sulla mia disordinatissima scrivania a bordo dell'astronave Von Braun e a cui rivolgo le "'dieci domande a un alieno che le sa tutte'".
A chi hai dedicato "Cosa resta da scoprire"? "L'ho voluto dedicare ai precari, attraverso una poesia. A me piace scrivere versi di nascosto, anzi, pochi lo sanno ma il mio primo libro è stato la traduzione inglese di un lungo poema di Galileo Galilei. L'ho tradotto in pentametri giambici mantenendo la rima dantesca, ossia le terzine rimate, un'impresa paurosa che mi ha preso due anni quando ero all'Agenzia Spaziale Italiana."
Quale è la colonna sonora ideale per leggere "Cosa resta da scoprire"? "Senz'altro 'Mozart'. Consiglio di cominciare da 'Così fan tutte', e poi pian, piano di arrivare al 'Don Giovanni'".
Abbiamo poi chiesto a Bignami di raccontarci qualcosa di più sui suoi gusti libreschi: Qual è il primo libro che ricordi di avere letto? "Sicuramente il libro che più ha influenzato la mia infanzia è stato un romanzo di Jules Verne, 'L'isola misteriosa', e poi altri libri dello stesso autore, prima ancora di Salgari, che mi piaceva molto e mi faceva un po' paura ma che all'epoca comprendevo poco. Jules Verne aveva questo misto di avventura e scienza che mi piaceva moltissimo e che ha poi influenzato le mie scelte."
Cosa stai leggendo adesso? "Sto leggendo soprattutto in questo momento libri di cosmologia, che trattano argomenti molto tecnici. Dal punto di vista dei romanzi contemporanei sono un po' fermo perché non scrivono più la fiction che mi piace, quindi preferisco rileggere i classici. Uno di quelli che preferisco è Il primo di ottobre è troppo tardi di Fred Hoyle, un libro che forse non è mai stato tradotto in italiano e che mi offro io di tradurre. E poi il libro di Von Braun, "Project Mars - A Technical Tale". Insomma un mix di saggistica e fantafiction".
Che cosa vorresti leggere e non hai ancora letto? "Sicuramente un romanzo d'amore ben fatto, tipo 'Anna Karenina' o 'Madame Bovary'. Purtroppo non ne fanno più così, vorrei leggere un romanzo d'amore intenso e possibilmente senza finale tragico." Quale personaggio di un libro ti piacerebbe essere? "Da ragazzo sicuramente Cyrus Smith, protagonista de 'L'isola misteriosa', poi il capitano Achab, protagonista di "Moby Dick": uno con poche idee, ma molto chiare."
Ci consigli un libro da leggere? "Naturalmente le 'Cosmicomiche' di Italo Calvino."

Pochi avrebbero previsto che nel ventesimo secolo l'uomo avrebbe scoperto la bomba atomica, l'informatica, la nucleosintesi stellare e sarebbe andato nello spazio e sulla Luna. Secondo l'astrofisico Giovanni Bignami, ci saranno nei prossimi anni scoperte sensazionali che cambieranno la nostra visione del mondo, dello spazio e della nostra stessa vita. Come la comprensione della "materia oscura" dell'universo, tema su cui, forse, avremo una risposta nel 2062 al passaggio della cometa di Halley, quando l'astrofisica ci dirà qualcosa di più anche sull'esistenza di altri sistemi di vita nell'universo. O come, ancora, la messa a punto di "un'energia globale" che ci permetterebbe di non dipendere da risorse finite. Con stile brillante e grazie alla riconosciuta autorevolezza in materia, Giovanni Bignami ci guida alla frontiera delle possibili, stupefacenti scoperte dei prossimi tempi: consapevole che quello che pensiamo di scoprire oggi avrà poco in comune con quello che scopriremo, traccia un percorso sul confine sottile e affascinante tra scienza e immaginazione, un filo rosso dal centro della Terra allo spazio che ci svela perché l'uomo è solo all'inizio della esplorazione del mondo, del cosmo e di se stesso.

Dettagli

Generi Scienza e Tecnica » Opere di divulgazione scientifica

Editore Mondadori

Collana Strade blu. Non Fiction

Formato Brossura

Pubblicato  10/10/2011

Pagine  179

Lingua Italiano

ISBN-13 9788804613640


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