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Djuna è una giovane danzatrice che ottiene una borsa di studio per una prestigiosa scuola di ballo a Parigi; lì inizia a frequentare i caffè di Montmartre dove fa amicizia e intreccia storie d'amore con giovani artisti. Tra di loro, i più importanti saranno Michael, un omosessuale, e Paul, un adolescente di cui lei si innamora perdutamente. La loro passione proibita e clandestina nasce sullo sfondo di un denso intreccio narrativo, in cui convergono anche le avventure sentimentali degli altri protagonisti. Sabina, alla continua ricerca di nuovi amanti, capace di far perdere la testa a tutti, persino a Jay, l'affascinante pittore, che la desidera e la dipinge come una dea in tutti i suoi quadri. Mentre Lillian, sua moglie, straziata dalla gelosia, cerca nell'infedeltà un riscatto che non troverà se non liberandosi di lui per sempre. L'intreccio di amore carnale e passione per la danza costituisce una tramatura continua e ricca di fascino che fa di questo romanzo uno dei più riusciti di Anais Nin per ricchezza di immagni e costruzione narrativa. "Figli dell'albatros", finora inedito in Italia, è la cronaca lirica del graduale passaggio di Djuna verso l'età adulta attraverso la conoscenza di se stessa, della propria capacità di amare e delle proprie "città dell'interiore".
Generi Passione e Sentimenti » Letteratura erotica , Romanzi e Letterature » Erotica » Romanzi stranieri
Editore Fazi
Collana Le porte
Formato Libro
Pubblicato 01/01/2001
Pagine 144
Lingua Italiano
Titolo Originale Children of the Albatross
Lingua Originale Inglese
ISBN-13 9788881121885
Traduttore Martina Rinaldi - M. Rinaldi
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DaBe - 28/08/2003 19:36
Djuna incarna perfettamente la ''follia'', Sabina e Lillian rivali in amore incarnano esattamente il ''contrario'' e il ''plausibile'' e viceversa. Paul e Jay sono ''l'angelo'' e il ''diavolo'' in vicende che si intrecciano come arabeschi di liquida voluttà, vellutato esibizionismo in cui Anais Nin è riuscita a districarsi magicamente su un finale sospeso, lasciando tutto all'immaginazione del lettore. ''I figli dell'albatros'' sono i figli del mondo, che a distanza di tempo restano immutati e assolutamente moderni, immagini reali di un ''sogno'' da realizzare contro tutto e tutti, perchè così soltanto si riesce ad essere se stessi nella quotidianità.