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Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli da loro stessi. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e con mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a istinti primordiali e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale anche di gerarchia sociale, si trasforma in un incubo. "Al sicuro nella conchiglia del grattacielo, come passeggeri a bordo di un aereo con il pilota automatico, erano liberi di comportarsi in qualsiasi modo volessero, di esplorare le pieghe più oscure della propria personalità. Per molti versi, il grattacielo era il perfetto modello di tutto ciò che la tecnologia aveva fatto per rendere possibile l'espressione di una psicopatologia autenticamente 'libera'."
Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri
Editore Feltrinelli
Collana Universale economica
Formato Tascabile
Pubblicato 01/01/2003
Pagine 192
Lingua Italiano
Titolo Originale High-Rise
Lingua Originale Inglese
ISBN-13 9788807817557
Traduttore Paolo Lagorio - P. Lagorio
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Anonimo - 24/01/2012 12:58
è realmente raccapricciante... è comunque affascinante come ci sia di pagina in pagina la descrizione corretta e accurata dun vero regredimento dei condomini (regredimento simile a quello caratteristico delle riunioni di qualuqnue grande condomino in città) da leggere per poi andare a vivere in una casetta isolatra in mezzo alla campagna la scrittura comunque è piacevole, belle le descrizioni il tema forse un pò banale ma è una lettura piacevole
Anonimo - 01/03/2004 15:29
All'inizio la vita nel condominio sembra piuttosto normale, ma pian piano tutti i personaggi si trovano coinvolti in una situazione che li porta al degrado e alla follia. Il libro riprende un'idea piuttosto diffusa che alla fine dell'evoluzione tecnologica l'uomo ritorni ad uno stadio di abiezione e violenza ... è molto angosciante, in quanto piuttosto credibile che l'uomo riesca ad adattarsi a qualsiasi situazione. Alcune descrizioni sono davvero raccapriccianti!! Mi piacerebbe sentire qualche altro parere!