Oppure cerca per codice EAN
Spedito in 3-5 giorni lavorativi.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
Spedizione prevista entro
venerdì 31 maggio.
Un angolo di borgata, una casa popolare, tre piani di cemento a vista e, all'imbocco della scala A, la scritta "l'invidia è la forza dei cornuti". Dentro abitano Chiara e suo marito Marcello, ex culturista dalla sessualità incerta, Francesca, la paraplegica combattiva militante di sinistra, Bruno, ultrà romanista in affidamento diurno. E poi Gianfranco, lo spacciatore che prova a entrare nel giro grosso, Eugenio detto "er Trottola", che lavora in un'officina e si scopre innamorato della prostituta con cui convive... In questo paesaggio fatto di pezzi di campagna, villaggi e lembi di metropoli, le loro storie s'intrecciano, unendosi a quelle di personaggi che la borgata l'hanno scelta, per ribellione, per fascinazione. Come Flaminia che s'è sposata Bruno rompendo con la famiglia, o come il professore, che ama Marcello e lo mantiene. Frastornati dal rumore di fondo - il chiacchiericcio delle donne sulle panchine, gli strilli comici o intimidatori a ogni ora del giorno e della notte, le 'pinne' fatte con i motorini -, li seguiamo in un percorso dove non ci sono più alibi, niente o nessuno da salvare. Non la leggendaria vitalità popolare, esaltata in tanti libri e film, non il professore che in questa vitalità presunta ha provato a rigenerarsi, non le ideologie contemporanee, troppo impegnate a simulare paradisi inesistenti. È il romanzo della corruzione e della cocaina diffuse, del sesso venduto e negato. La periferia di Roma, quelle borgate ridotte a indifferenziata poltiglia si fanno metafora e i borgatari, "antesignani dell'insignificanza", conquistano terreno, diventano avanguardia. Perché mentre le borgate si adeguano ai valori borghesi, come scriveva Pasolini, la borghesia si sta 'imborgatando': legge della jungla, sogni di lusso impossibile, indifferenza morale, assenza di futuro - "vivere alla grande fin che si può e crollare quando capita". I due strati si sono contagiati a vicenda, ormai. "Il segreto di una civiltà al tracollo è la consistenza fluida: una geografia collosa, una storia evaporante, un'identità fondente e una criminalità liquida." In una lingua "presa dal vero" ma non per questo meno letteraria, che contamina il romanesco dei personaggi con l'italiano e piega l'italiano dell'autore verso il dialetto, Siti costruisce un romanzo dove la realtà, confusa e inintelligibile, viene soppiantata dalla rappresentazione, a sua volta imprendibile, illusionistica. Un romanzo che cancella se stesso in un brulicare di mille storie violente e grottesche, la cui somma, alla fine, dà zero.
Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani
Editore Mondadori
Collana Scrittori italiani e stranieri
Formato Rilegato
Pubblicato 07/04/2008
Pagine 339
Lingua Italiano
ISBN-13 9788804579502
Torna in cima
Anonimo - 30/11/2008 20:50
Per me che sono nata e cresciuta in una borgata romana e ne sono emigrata, e' stato un tornare a casa, nel linguaggio, nelle descrizioni dei luoghi e dei personaggi. Mentre leggevo e risuonavano nella mia mente gli accenti romaneschi dei dialoghi mi immaginavo come un milanese potrebbe tradurre certi suoni a me familiari. Lo consiglio ai romani "poveri" in esilio e a tutti quelli che sono rimasti affascinati dai racconti pasoliniani o dal piu' recente Romanzo Criminale... i luoghi sono gli stessi.
Anonimo - 14/07/2008 11:44
Nonostante non si tratti di una singola o scorrevole storia, ma della descrizione di vite e famiglie diverse, è un libro che si legge volentieri e che scopre, per chi come me non sa nulla di quel mondo, una realtà cruda e pesante, fatta di cocaina e sesso, di corpi usati per sopravvivere, di umiliazioni che spesso non sono percepite come tali da chi le vive. Il tutto descritto con crudezza e sapiente capacità narrativa. Lo consiglio a chi ama i libri da ''pugno nello stomaco''.