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Quattro racconti, quattro diverse emozioni. Nel primo, in una bella partita a scacchi, due personaggi rappresenteranno il Male, declinato in chiave psicopatologica, ed il Bene, scanzonato e ironico ma anche fermo e risoluto. Il tutto nella cornice di un'ipocrita città di provincia come tante che nasconde molti vizi dietro pubbliche virtù. Nel secondo racconto, un thriller giocato molto sui flashback, una vicenda che si snoderà tra Mosca e Napoli vi terrà col fiato in sospeso: e il tutto farà perno sulla vita di un bambino. Il terzo racconto è storia di ordinaria follia amministrativa, superata genialmente da un intraprendente vecchietto; il quarto è un cammeo su una realtà meridionale (lucana, magari?) vista dagli occhi di tre giovani di diverse età e condizioni.
Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani » Racconti e antologie letterarie
Editore Youcanprint
Collana Narrativa
Formato Libro
Pubblicato 16/07/2012
Pagine 346
Lingua Italiano
ISBN-13 9788867511624
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Anonimo - 01/08/2012 23:34
Il libro è semplicemente delizioso. Sono quattro racconti di cui i primi due sono dei veri romanzi mentre gli ultimi due sono dei racconti uno lungo ed uno breve. Ci sono personaggi così ben descritti e così 'normali' nel loro interesse letterario che sembra di conoscerli, di averli avuti come compagni di studio o di lavoro o come vicini di casa. Su tutto regna il destino eroico che spesso attende le persone semplici, normali, senza pretese, a cui spesso la vita chiede sacrifici gratuiti ed estremi. La scrittura è favolosa: scorrevole, gradevolissima, sfiziosa, piena di curiosità gergali tutte da ricordare. I personaggi, poi, agiscono come su un set cinematografico e non mi meraviglierei affatto di trovare questo libro trasformato in film da qui a qualche anno. E' un ottimo libro da leggere sotto l'ombrellone in estate, su una bella poltrona davanti al camino d'autunno e d'inverno e su una bella panchina al parco in primavera. Era ora di vedere un giovane autore fuori dagli schemi come Raffaele Pinto. Leggetelo e mi darete ragione.
Anonimo - 29/07/2012 17:32
Una vocazione narrativa confermata attraverso " La sindrome di Hobbes" ed altri racconti. Efficaci ambientanzioni, ritmo, ineccepibile scrittura , suspence sono gli elementi dell'ultima intrigante fatica letteraria di Raffaele Pinto. Grazia Giannace