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Negli anni '40, due famiglie ebree di diverse origini e abitudini vivono a Haifa in appartamenti adiacenti, osservandosi con curiosità ed estraneità. Tra i personaggi, il più attento è il bambino protagonista del racconto che con occhi ingenui e sensibili cerca di penetrare nei piccoli e grandi misteri che lo circondano: l'esilio dal proprio villaggio, la religione, la diversità, le storie private e, sullo sfondo, il dramma della guerra e del mandato britannico in Palestina. Eppure, "quelli furono i giorni più belli della loro vita", i giorni in cui la famiglia del bambino vive esperienze indimenticabili. Come il rapporto con un soldato inglese, timido e solitario, che li fa penetrare in un mondo inesplorato: il "Paesaggio con tre alberi" di Rembrandt, che lui copia a matita con straordinaria abilità per colmare il vuoto di un'esperienza incomprensibile in quella terra cosi lontana. Un disegno che alla fine, nonostante le resistenze, avvicina a sorpresa chi sembrava tanto distante.
Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri
Editore Nottetempo
Collana Narrativa
Formato Brossura
Pubblicato 11/03/2009
Pagine 103
Lingua Italiano
ISBN-13 9788874521883
Traduttore E. Loewenthal
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Anonimo - 04/06/2009 15:02
In uno stile di forte coinvolgimento, con descrizioni minuziose e parlanti, mai ridondanti o banali, che rendono questo breve, densissimo romanzo - semplice nel linguaggio, complesso nell'intreccio dei sentimenti - paragonabile all'opera nella quale il giovane inglese ha riversato tutto se stesso, Yehoshua Kenaz rende molto bene l'ambiente modesto, ma multiforme e carico di contrasti in cui si muovono i protagonisti, a cominciare dal bambino, posto di fronte ai problemi del mondo adulto, con i quali comincia a fare i conti. La morte, la vita, la politica - il riscatto nazionale contro le forze occupanti britanniche - la sessualità, scoperta in un certo particolare della riproduzione, che c'è e non c'è. E, nell'ultima pagina, per bocca di una figura dal significativo nome di Herzl, appena tratteggiata perché rimasta sullo sfondo della narrazione, ecco la verità su quanto è accaduto in Europa agli ebrei. Espressa "quasi sottovoce" in una breve, terribile frase.