inMondadori.it

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

 carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Q
Q
Prezzo:
17,50
mondadori card 176 punti Mondadori Card

Non disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.

Descrizione

In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Einaudi

Collana Einaudi. Stile libero big

Formato Libro

Pubblicato  01/01/2000

Pagine  677

Lingua Italiano

ISBN-13 9788806155728


44 recensioni dei lettori  media voto 5 su 5
Scrivi una recensione
5 star
36
4 star
6
3 star
0
2 star
1
1 star
1
Q

Anonimo - 19/02/2012 15:22

voto 5 su 5 5

Q è un capolavoro della letteratura politico-sociale, non solo un romanzo storico; fa capire tante cose anche di oggi. Ne ho trovato l'ideale prosecuzione in IL VIOLINO DI GALILEO di Roberto Villa. Anche qui la lotta tra giustizia e potere si svolge in maniera appassionata, sono coinvolti Galileo Galilei, Stradivari, il compositore Arcangelo Corelli, Newton, in un susseguirsi di omicidi che tramandano un segreto sull'abiura di Galileo imposta dall'Inquisizione romana: assolutamente da consigliare a chi ha apprezzato "Q" !!!

Q

Anonimo - 22/01/2011 13:29

voto 5 su 5 5

Un capolavoro. Avvincente, a tratti ironico, carico di una incredibile umanità. Il libro ci proietta nell'Europa del '500 tra intrighi e misfatti. Un giallo storico appassionante. Un romanzo storicamente esatto e preciso come un saggio. Dalla prima all'ultima pagina si rivivono con estremo realismo alcune tappe storiche della battaglia ideologica, politica, religiosa e umana tra l'integralismo ecclesiastico clericale e coloro che volevano cambiare la chiesa. Si ritrova il gusto della storia. Assolutamente da non perdere.

Q

Anonimo - 12/08/2008 18:43

voto 5 su 5 5

Alla fine della lettura di Q mi sono posto la domanda se questo e' il libro piu' bello che abbia mai letto; la risposta che mi sono dato e' positiva, nonostante tutti i libri che ho letto in piu' di 35 anni. Sono poi passato ad analizzare la ragione di questo mio giudizio: 1) L' ambientazione storica: un secolo che non conoscevo bene ma che a ben guardare contiene molti semi di quello che viviamo oggi (la rivoluzione 'mancata', la grettezza del potere ed il suo transformismo, il ruolo negativo della chiesa, il 'business) 2) La storia: densa, fitta, grandiosa 3) Il respiro: 600 pagine che reggono benessimo, anzi mi chiedo come si possa raccontare una storia che va in profondita e' che diviene memorabile senza dimensioni di questo tipo; 4) Lo stile: nella prima parte c'e' una specie di flashback dove il protagonista narra a posteriori quello che ho successo, salvo poi ricongiungersi con il finale della storia descritto all'inizio della prima parte; la seconda parte e' simile, la storia di circa 15 anni e' raccontata ad un amico. La terze e quarta parte sono invece raccontate al presente; notevole anche l'uso della prima persona al singolare per narrare la storia, il tutto per 600 pagine e senza cadute 5) I contenuti: per la mia sensibilita' questo e' un romanzo politico, che narra della sottomissione della classe inferiori sia ai nobili e alla chiesa sia alla nuova classe borghese; la storia si ripete anche ai nostri giorni, ma il coraggio dei rivoluzionari resta, anche a scapito della loro vita. Insomma un grande romanzo che e' anche cibo per la mente e non solo fiction.

Q

Fabio M. - 16/05/2008 18:06

voto 5 su 5 5

E' il classico libro che una volta chiuso ti manda in crisi... Vorresti trovare subito altro all'altezza ma non c'è verso. Ottimo romanzo storico, stranamente attuale nei contenuti, ricco di collegamenti. Necessita di una certa concentrazione e consiglio a chiunque di leggerlo velocemente altrimenti si fa fatica. Complimenti agli autori per l'ottima proprietà di linguaggio. Assolutamente da non perdere!!!

Q

Damiano - 07/02/2008 18:20

voto 5 su 5 5

Ho letto Q circa 3 anni or sono, ma le emozioni ed il modo in cui mi ha saputo catturare sono ancora vive in me. Libro di struggente bellezza.

Q

giaco - 05/02/2008 19:20

voto 5 su 5 5

Era tanto che nn riuscivo a leggere. Dopo ''guerra agli umani'' (mitico!), visitando il sito wu ming ho scoperto q. e sono rimasto flashato! Nn è un libro facile, proprio per questo diventa grande: richiede infatti una certa dose di concentrazione che si trasforma in pieno coinvolgimento. Da leggere e rileggere. E' anche ironico. E filocomunista, nell'accezione ideologica del termine. Sempre e x sempre con Gert dal pozzo!!!

Q

Lorenzo - 18/01/2008 02:15

voto 5 su 5 5

Uno dei libri più belli mai letti in vita mia. Spettacolare, sorprendente, avvincente, commovente. E dire che non sono appassionato di romanzi storici e in particolare non conoscevo nulla del periodo in questione. Dopo un inizio molto ostico che mi ha richiesto tenacia per i frequenti ripassi delle pagine già lette, sono andato avanti in un crescendo tale che ora che l'ho finito, mi sento sperso, non so più che fare. Le peripezie dei 2 protagonisti sono diventate ormai parte di me.

Q

Filippo Paoli - 19/11/2007 09:51

voto 5 su 5 5

Quando ho iniziato a leggere con una certa assiduità ho sempre sperato di imbattermi nel libro che mi avrebbe lasciato senza fiato e penso che quel momento sia arrivato. Enigmatico, difficile, storico e alla fine anche ironico; questo libro incarna tutti i punti di forza del moderno trhiller ''fiondando'' il lettore in una realtà complessa dove l'incredibile vita di un uomo si fonde con il processo di cambiamento che attraversò la chiesa in quegli anni. L'inizio è davvero traumatico per chi legge, perchè tutto quell'insieme di date e eventi stordisce un pò ma è un effetto voluto che nasconde e confonde il nocciolo del libro, cioè la sfida con Q., che sopratutto nel finale, è veramente fantastica.... Un capolavoro.

Q

Anonimo - 10/10/2007 00:39

voto 5 su 5 5

Un libro che parte benissimo, rallenta un po' nel mezzo (il pezzo del racconto ad Eloi dell'assedio di Munster è lungo), cambia radicalmente ad un certo punto (quando il protagonista truffa la Chiesa) e poi, quando si ricomincia a parlare di ''Q'', viene da leggere tutto d'un fiato. L'ultima parte (Venezia) l'ho semplicemente divorata... e adesso non vedo l'ora che me lo ridia mia mamma (gliel'ho prestato tutto entusiasta) x rileggerlo di nuovo. Non fatevi prendere dallo sconforto... andate avanti e vedrete che non ne rimarrete delusi, continuate a combattere al fianco del Capitano Gert Dal Pozzo!!!

Q

Anonimo - 01/10/2007 17:03

voto 5 su 5 5

Sono in Germania e lo sto rileggendo, e rileggendolo mi viene la curiositá di andare a Munster, Mulhausen (dove esiste il museo sulla rivolta dei contadini) e via dicendo. Grande affresco storico che narra una storia di cui poco si sa. Da leggere e regalare.

Q

Anonimo - 14/09/2007 09:29

voto 5 su 5 5

Ho una sola lamentela da fare. E' finito troppo presto. Voglio ritornare li', dove il libro mi ha portato.

Q

Bracardirum - 07/09/2007 12:13

voto 4 su 5 4

E' una appassionante cronaca dei moti popolari antifeudali che insanguinarono la Germania del XVI secolo, qui narrati in prima persona e in forma di diario da un immaginario protagonista, la cui vera identità resterà sempre celata sotto i falsi nomi che egli di volta in volta si attribuisce per sfuggire ai suoi persecutori. Assolutamente veri sono invece i nomi dei molti personaggi storici che la narrazione fa rivivere, come pure storicamente accadute sono nella sostanza le vicende narrate. Dietro questa ricostruzione si vedono davvero ''gli anni di lavoro e di ricerca'' cui solo accenna qui sopra la ''Descrizione'', e quindi non si può certo liquidare l'opera in maniera sbrigativa e derisoria, soprattutto da parte di sedicenti appassionati di storia (forse di storia della chiesa cattolica?). Per me invece è stata una lettura entusiasmante anche perché istruttiva, in quanto mi ha sollecitato a documentarmi su un interessante periodo storico di cui mi erano rimaste solo vaghe reminiscenze scolastiche, per giunta molto distorte e parziali, dato il ''periodo storico'' alquanto codino, come del resto la mia insegnante, cui risale la mia lontana istruzione storica e filosofica liceale. Nulla sapevo infatti di queste rivolte contadine, nulla sulle stragi degli anabattisti, appena il nome del ''massacro di S. Bartolomeo'' perché proprio non si poteva ignorare... Certamente una breve prefazione per la collocazione storica dei fatti narrati - e forse l'avvertenza a guardare bene le date - avrebbero agevolato il primo orientamento dei lettori più pigri o meno smaliziati, tuttavia bisogna dire che una volta capito il sistema la lettura procede spedita senza bisogno di troppi ripassi. In ogni caso non è necessario essere cultori di storia per capire presto come leggere il libro. Quanto al linguaggio scurrile dei dialoghi sono assolutamente e ovviamente d'accordo con Andrea, che ringrazio del colto commento: l'uso di un linguaggio forbito da parte dei lanzichenecchi avrebbe gettato inquietanti ombre di inattendibilità su tutto il lavoro. Quindi, se invece vogliamo concludere con una battuta, tutt'al più qualche personaggio più colto - penso a Pietro Perna - avrebbe potuto dire ''ehi, fractinpodice...!'', anziché ''ehi, rottinculo...!''

Q

Anonimo - 01/09/2007 11:34

voto 2 su 5 2

RACCONTO PER SOLI ADDETTI AI LAVORI E VERI APPASSIONATI DI STORIA. UN INTRIGO DIFFICILE DA SEGUIRE E TORTUOSO . IL QUADRO STORICO E' SICURAMENTE PIU' CHE BUONO MA, PUR CON LA MASSIMA BUONA VOLONTA', IO MI SONO ARRESA A META' RACCONTO.

Q

Enrico Schiavi - 31/07/2007 13:52

voto 5 su 5 5

Eccezionale ricostruzione storica ambientata nel periodo della riforma di Lutero e che da qui muove per parlare della guerra dei contadini, della diatriba tra 'giustificazione per sole opere' (il paradiso si guadagna con le offerte alla Chiesa) e 'giustificazione per sola fede', del movimento anabattista, dei loisti, fino a sfiorare Calvino. Il tutto visto con gli occhi di un uomo che ha vissuto queste battaglie in prima persona, in prima fila, in mezzo alla gente che ci ha veramente creduto e ne è sempre uscito sconfitto per mano di 'Q'. Ed è cercando di capire chi fosse 'Q' che si ripercorre tutta la storia e si capisce come la Chiesa usasse spesso l'inquisizione per i propri interessi, incolpando di eresia chiunque fosse un pericolo per la sua autorità e il suo potere. Credetemi, non vi fermate anche se vi sembra ostico lo stile: è un'avventura che io ho già vissuto 4 volte come sono 4 le volte che ho letto questo libro negli ultimi 5 anni e ogni volta questa avventura mi svela qualcosa di nuovo. E pur trattando argomenti analoghi, è molto più bello e scorrevole del Nome della rosa. Fidatevi di me!!

Q

leti - 14/02/2007 18:40

voto 5 su 5 5

Questo libro è vita,questo libro è morte.Questo libro è vita e morte insieme. Leggerlo significa cambiare il passo al nostro respiro e ci conduce al di là dell'esperienza dell'uomo. Una vibrazione ad ogni parola,un sussulto ad ogni pagina. Non posso e non voglio dire altro su questa che non è una storia, ma un viaggio. Viaggio infinito e meta ignota. Ringrazio i Luther Blissett per aver donato realtà e forma a qualcosa che pensavo non esistesse, se non nella mia testa, ''possano i giorni trascorrere senza meta. Non si prosegua l'azione secondo un piano''.

Q

Anonimo - 02/01/2007 13:42

voto 1 su 5 1

Forse non è il mio genere visti tutti i commenti favorevoli, forse dovrei fare come l'amico che a pagina 100 ha chiuso e poi ricominciato perché io a 100 o chiuso e sono passato ad altro libro. Mi risultava pesantissimo lo leggevo stancamente e tutte le volte che lo riaprivo non sapevo più dov'ero, e dire che le ambientazioni storiche sono le mie preferite. Mi spaventa riprenderlo in mano anche se, insieme a ''L'isola del giorno prima'' di Eco, sono i soli libri che non sono riuscito a terminare.

Q

Anonimo - 21/07/2006 15:09

voto 5 su 5 5

Questo è il libro più appassionante che abbia mai letto. La descrizione storica è veramente eccezionale. Non so se troverò un'altro romanzo di questo livello...apre gli occhi sulla realtà storica, non manipolata dalla chiesa.

Q

Anonimo - 26/11/2005 17:33

voto 5 su 5 5

E' uno di quei libri che non si riesce ad abbandonare. Fantastico il modo in cui viene delineata la personalità del protagonista, segnata dalle tragiche vicende della sua vita. Scorrevole e piacevole lo stile narrativo... è uno di quei libri che ci si ripromette di rileggere e non dimenticare!

Q

marco - 10/11/2005 15:06

voto 5 su 5 5

Non ci sono parole per definire questo libro...il piu bello che abbia mai letto...riesce a farti sentire tra le mura di munster sotto assedio...unico. OMNIA SUNT COMMUNIA

Q

ale65ale - 29/09/2005 09:47

voto 4 su 5 4

Fuori da canoni e per questo affascinante. Coraggioso, per l'ambientazione e la struttura. Fa pensare, e solo per questo merita 100 stelle. Trascinante, da leggere assolutamente. Ma i capolavori sono altri.

Q

Anonimo - 13/09/2005 11:48

voto 5 su 5 5

Secondo il mio parere si tratta di un grandioso libro. Scritto in modo molto singolare, a volte crudo e a volte con cura maniacale dei dettagli.Personalmente ho trovato molto particolari i passi in cui il personaggio principale (si tratta di un libro scritto in prima persona) si trovava in piena azione e l'impeto con cui sono stati scritti: senza tanti fronzoli, molto diretti in modo da fare trapelare l'angoscia e le emozioni del personaggio. Azzeccati anche i tanti flash back temporali anche se ho trovato un po' di difficoltà all'inizio della lettura ma dopo ci ho fatto l'abitudine e li ho trovati addirittura necessari. In definitiva si tratta di un libro unico nel suo genere da leggere a tutti i costi.

Q

Anonimo - 22/08/2005 20:17

voto 5 su 5 5

Insomma all'inizio non ero riuscito a capire il meccanismo del racconto il salto indietro di anni e anni mi spaesava e arrivato a pagina cento l'ho chiuso e ricominciato daccapo. Che dire un libro straordinario che oltre ad essere una storia avvincente contiene numerosi riferimenti all'oggi (le guerre per il denaro uno su tutti). La lotta viene trasmessa con convinzione e nella sua cruda realtà. Ne avrei fatto una trilogia (40 anni di storia sono davvero tanti) poichè ci sono dei buchi notevoli nella storia (uno su tutti il periodo dell'''affare'' con i fugger) è stato possibile farne un libro ma sono sicuro che gli autori sarebbero stati in grado di scrivere altro. P.S. Voglio il film

Q

Anonimo - 16/06/2005 21:16

voto 5 su 5 5

fantastico!!!un grande romanzo storico scritto in modo diverso dal solito. Stile arrabbiato, graffiante, moderno. Percorso tra 40-50 anni sfruttando momenti e situazioni dopo aver studiato accuratamente storie periferiche. Imperdibile. Dopo questo libro io ho incominciato a scrivere. Dopo questo libro non tiferete più né per il papa né per Lutero.

Q

Francesca - 08/05/2005 18:03

voto 5 su 5 5

Imprescindibile. Solo in questo modo può esser definito Q. A mio avviso un capolavoro assoluto, da vivere pagina dopo pagina, e da amare sino alla fine. Un susseguirsi ed un alternarsi di vicende storiche, dettagliatamente documentate, che si intrecciano e si snodano in un arco temporale lungo oltre 40 anni, a narrare vite, passioni ancestrali, guerre spirituali e lotte di potere e di religione,in un periodo di intensi sconvolgimenti e fermenti storici, politici e religiosi,attraverso un lungo cammino,un itinerario che percorre l'intera Europa cinquecentesca...Un viaggio raccontato attraverso gli occhi dei due grandi protagonisti-antagonisti,uomini dai mille volti e dalle mille identità, ma con una precisa coscienza di sè e della storia che si trovano a vivere e per cui sono chiamati a lottare fino all'ultimo respiro...Le loro vicende scorrono, si intrecciano e divergono allontanandosi e ritrovandosi, fino a convergere nel grandioso confronto finale, memorabile. Un libro fantastico, una magistrale, intensa ed enigmatica opera narrativa nata dalla penna di alcuni misteriosi scrittori che si celano dietro lo pseudonimo affascinante di Luther Blissett. Un capolavoro che consiglio a tutti gli appassionati del romanzo storico e più in generale a tutti coloro che considerano la lettura una imprescindibile ed imperitura passione di vita! :-) Concludo con una frase del libro che resta impressa nella mente e a mio parere racchiude tutto il senso di questa fantastica epopea: ''L'Europa è finita. A noi rimane il mondo.''

Q

Emiliano - 07/05/2005 12:58

voto 5 su 5 5

Siccome più di cinque stelle non le mettete a disposizone, ne ho aggiunte io altre....appena ho finito di leggerlo, l'ho ricominciato...non mi è mai successo con altri libri, solo con quelli di scuola, ma per obbligo impostomi! e dire che sono quasi 700 pagine!!! mica poco!!!! a quando la trasposizione cinematografica?

Q

Anonimo - 05/02/2005 11:52

voto 5 su 5 5

Il più bel libro che abbia mai letto! Spero un giorno di trovarne uno che almeno gli si avvicini...

Q

Anonimo - 27/10/2004 18:04

voto 5 su 5 5

Di gran lunga il miglior romanzo storico che abbia letto.

Q

Arru Mauro - 12/11/2003 13:01

voto 5 su 5 5

Enorme mole di lavoro su un'epoca nella quale trovano radice le diverse anime del cristianesimo, resa in modo avvincente ed appassionante. Unico!

Q

Cesare - 01/04/2003 11:53

voto 5 su 5 5

Un libro veramente bello, un romanzo storico che ti fa veramente sentire calato nell'atmosfera del Cinqucento, ti fa conoscere un periodo oscuro senza per questo tediarti. Sinceramente non vedi l'ora di trovare un momento di tempo per continuare a leggere e trovi difficile smettere. Un vero capolavoro.

Q

Anonimo - 29/03/2003 22:46

voto 4 su 5 4

il primo impatto con lo stile è sconcertante, ma questo diventa successivamente la forza di questo romanzo storico veramente eccellente.

Q

Ev - 02/01/2003 11:45

voto 5 su 5 5

Q è un romanzo eccezionale. Mi ha trasmesso una forza e una passione incredibili attraverso i suoi personaggi, che non sono eroi puri e senza macchia ma uomini reali che credono nelle loro idee e lottano per esse, che amano senza risparmiarsi e vivono bruciando.

Q

Mucca - 07/11/2002 21:33

voto 5 su 5 5

è un libro fantastico che ti prende dalle prime pagine e non ti fa staccare fino alla fine...e cosi entusiasmante che vorresti poter incontrare i protagonisti e stringere loro la mano. ma il pregio di questo libro è che ogni volta che lo rileggi ha qualcosa di nuovo da scoprire...!

Q

Carmine - 29/07/2002 22:59

voto 5 su 5 5

Un libro fantastico, da leggere assolutamente. Sarete proiettati nell'Europa del '50 tra intrighi e misfatti. Un giallo storico veramente appassionante. All'inizio bisogna entrare nel meccanismo di scrittura seguendo le date degli avvenimenti e i personaggi, ma una volta preso il filo conduttore non potete più smettere, fino alla fine, fino alla soluzione.

Q

Marco Gervasi - 18/07/2002 13:43

voto 5 su 5 5

Un libro che tutti dovrebbero leggere, sia per la storia dei protagonisti che per l'affresco storico fornito al lettore. Un racconto vibrante ed una cronaca degli eventi europei del '500 saggia ed obbiettiva.

Q

raymond - 31/05/2002 21:28

voto 4 su 5 4

Il misterioso gruppo di autori, che scrive allunisono e che tiene nascosta la propria identità anche quando ha ormai raggiunto il successo non smette di stupire! Leggetelo o non saprete mai. Papi, principi, inquisitori, Lutero e gli altri rivoluzionari molto più focosi di lui, soldati e mercenari, contadini, birrai, guerre, saccheggi, assedi, mercanti, banchieri, ruffiani, truffatori e prostitute tutto vero, spesso nascosto nelle pieghe della storia. Francesi, tedeschi, olandesi, spagnoli, veneziani, ebrei, turchi E due uomini senza volto e senza nome che combattono senza tregua, uno contro laltro senza mai sapere troppo uno dellaltro. Ognuno fermo nella sua fede, ognuno eccezionale e folle, grande e miserabile a modo suo. Testimoni dei più grandi eventi, uomini che sanno troppo, da sacrificare nel nome di un ordine troppo grande anche per loro. Alla fine non potranno non cercarsi per uno scontro finale, che sia anche pacificazione con il passato e loro stessi.

Q

Anonimo - 17/08/2001 00:00

voto 4 su 5 4


Un libro che si fa apprezzare dalla prima all'ultima pagina.Ambientato nel '500 ripercorre alcune tappe storiche della battaglia ideologica,politica, religiosa e umana tra l'integralismo ecclesiastico clericale e coloro che volevano cambiare la chiesa.La lettura di questo libro mi ha ridato il gusto per la storia.Da leggere a tutte le ore, anche se leggerlo la sera e' un rischio,puo' provocare una crisi coniugale....si rischia di passare troppo tempo a leggere..

Q

Anonimo - 29/06/2001 00:00

voto 5 su 5 5


Non ho parole! Nessun aggettivo può esprimere le qualità di questo libro. Le città descritte, il realismo dele scene di battaglia, il continuo pathos, lo sberleffo ai potenti e tanto altro ancora: questo è "il libro". Se dovessi scegliere un romanzo da salvare, sarebbe sicuramente "Q".

Q

Anonimo - 14/06/2001 00:00

voto 5 su 5 5


un libro imperdibile con una trama ricca e originale, anche la forma è avvincente... il tutto immerso in uno scenario storico appassionante e ricostruito con fedeltà. Alcuni personaggi sono "vivi" e producono emozioni vere. Fantastico

Q

Anonimo - 23/05/2001 00:00

voto 5 su 5 5

Un romanzo eccezionale sotto ogni punto di vista che ci rivela una volta ancora la capacità dei Luther Blisset di saper restaurare, con passione unica, storie di ordinaria repressione a volte in secondo piano nei nostri libri di storia. Per tutti coloro che si oppongono al revisionismo storico sulle barbarie fasciste consiglio "Asce di guerra" dei Wu ming (ex Luther Blisset). Ciao a presto

Q

Anonimo - 12/05/2001 00:00

voto 5 su 5 5

Un libro di cui non è possibile fare a meno. L'ho gia' riletto 3 volte.

Q

Anonimo - 20/04/2001 00:00

voto 4 su 5 4


Un gran bel romanzo, nonostante alcuni limiti: prolisso, talvolta retorico, ideologicamente tagliato un po' con l'accetta. Ma avvincente, scritto bene, giocato su una raffinata contaminazione di generi etc etc.

Q

Anonimo - 23/03/2001 00:00

voto 5 su 5 5

Bellissimo. Avvincente, a tratti ironico, carico di un'incredibile umanità, ti porta quasi addosso i mercati, le piazze e le folle che sono il cuore degli eventi narrati. Un grande romanze immerso nella storia delle guerre di religione interne alla Chiesa seguite allo scisma di Lutero, che man mano che si dispega acquista le caratteristiche del thriller.

Q

Anonimo - 22/03/2001 00:00

voto 5 su 5 5


Veramente superiore alla media. La narrazione è estremamente avvincente, sciolta, divertente. E ciò nonostante la forma sia piuttosto ostica. Il libro infatti non ha una voce narrante. La trama la ricostruisce il lettore stesso leggendo lettere dei protagonisti e brani di diario. Il risultato è veramente eccezionale. Dopo le prime pagine, leggendo le quali si prendono le misure della forma narrativa, è difficile staccarsene. L'ambientazione storica è precisissima. Ho controllato le biografie dei personaggi coinvolti nella trama e la storia del periodo. Quasi nulla, se non particolari, è inventato. Peccato che non se ne scrivano di più di libri così. La passione per la Storia, disciplina negletta, ne trarrebbe giovamento.

Q

Anonimo - 04/02/2001 00:00

voto 5 su 5 5


Nel suo genere credo che sia un vero capolavoro: avvincente come un romanzo, storicamente esatto come un saggio!!! Un libro da non perdere, che avvince, fa riflettere e di una estrema attualità.

Recensioni successive...

    Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

    usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
    torna su Torna in cima