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In "Uomini e no", scritto da Vittorini tra la primavera e l'autunno del 1944, si trovano congiunte l'istanza storico-realistica e quella narrativa e linguistica. Il romanzo è imperniato sulla vicenda di Enne 2, un partigiano che vive la Resistenza a Milano nel 1944, alla ricerca di una vita autentica.
Il suo impegno viene però vanificato dal rifiuto di Berta, alla quale è legato da un amore impossibile. Disperazione sociale ed esistenziale spingeranno Enne 2 a un'ultima, suicida impresa di guerra. Composto durante la Resistenza, il romanzo riflette l'insanabile rapporto tra umanità e violenza, uomini e sedicenti tali. Sei interventi dell'autore, segnalati in corsivo nel testo, impongono all'attenzione del lettore le due realtà in cui l'uomo è condannato a vivere, affrontate da due punti di vista e testimoniate, quindi, da una diversa dimensione dei fatti.
Generi Romanzi e Letterature » Classici italiani
Editore Mondadori
Collana Oscar classici moderni
Formato Tascabile
Pubblicato 01/01/2001
Pagine 219
Lingua Italiano
ISBN-13 9788804495864
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Alex Trombini - 20/05/2013 21:17
Una storia semplice ma tragica che inquadra bene un'Italia che 'resiste(va)' al marciume nazifascista, la cui leggibilità però viene frammentata se non addirittura smorzata dallo stile di Vittorini, che con la continue e ossessive ripetizioni delle frasi in bocca ai suoi personaggi frasi, non idee , sottrae pathos alla lettura. Interessante.
GG - 19/12/2005 16:21
E' un libro sulla Resistenza degli Italiani durante la seconda guerra mondiale. In esso l'autore, attraverso i personaggi, si pone delle domande sul significato dell'agire umano, sulle motivazioni che inducono l'uomo a combattere e sulla correttezza del modus operandi di alcuni individui. Il protagonista è innamorato di una donna già sposata, che però ricambia il sentimento di lui: il problema è la clandestinità con cui egli è costretto a vivere; vorrebbe fuggire con lei, ma gli eventi bellici non glielo permettono. In tutto il racconto è evidente il fine della resistenza che, per l'autore, consiste nel rendere felice l'uomo. Per attuare questo proposito, il primo passo è avere accanto una donna da amare e, infatti, tutti i militi italiani del libro hanno forti legami con le loro fidanzate o le loro mogli e combattono anche per loro, nella speranza che il massacro termini al più presto. Nella narrazione sono presenti anche scene crude, che fanno intuire le atrocità della guerra. Lo scritto è semplice e molto scorrevole, anche grazie ai numerosi dialoghi presenti, che prevalgono sulle descrizioni.