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by Alessandro Vizzino
pubblicato da Mjm

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Descrizione

Ognuno nella vita ha almeno un peccato. Ma non tutti lo sanno. Mezzo secolo avanti, in un mondo diverso. Alcune persone si ritrovano in un luogo ignoto ed enigmatico. Non si sono mai viste prima, ma pian piano cominceranno a rintracciare i vari fili di congiunzione che le legano indissolubilmente l'una all'altra. In un abisso denso d'intrighi e misteri, cercheranno di sopravvivere alla ferocia di un cinico aguzzino. Tenteranno di far galleggiare la loro esistenza al disopra di una morte cingente e dilagante. Sullo sfondo, un grande affare internazionale, che coinvolge anche la Chiesa. Soltanto alla fine ogni cosa apparirà chiara. E il peccato emergerà dalla melma. Una conclusione scioccante, su cui riflettere. Un romanzo ritmato, intenso, incalzante. Seicento pagine di passione e adrenalina allo stato puro. Un'opera thriller ampia, corale, unica. Un'opera in cui ciascuno è protagonista e nessuno è comparsa. Un'opera d'enorme originalità e impatto, che tuttavia non disdegna molteplici punti d'analogia con importanti lavori della letteratura thriller-noir o del cinema (Angeli e demoni, Io uccido, Cube, Saw, Seven).

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Mjm

Collana Thriller

Formato Brossura

Pubblicato  10/02/2012

Pagine  654

Lingua Italiano

ISBN-13 9788897463962


Curatore A. Metta

4 recensioni dei lettori  media voto 5 su 5
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Sin

Anonimo - 18/02/2012 14:41

voto 0 su 5 0

SIN è estremo, SIN è forte, SIN trasuda energia. Una miscela gelatinosa di vitalità, astuzia, emozione, suspense e originalità non ne permette l'immediata categorizzazione. SIN ti invita a pensare, se vuoi farlo. Puoi scegliere di leggerlo per il sano piacere di divorarne le pagine senza respiro, godendo dell'eccitante sensazione di non sapere e di voler scoprire la verità. Impossibile, fino al finale agghiacciante che supera l'immaginazione umana. Oppure puoi accettare la provocazione e avere il coraggio di fermarti a riflettere sul mondo e sui suoi ingranaggi sincroni e serrati. Con un passo incalzante e considerazioni mai banali, Alessandro ti propone un viaggio duro e accattivante, lasciandoti esplorare la complessità dei sentimenti umani, fornendoti con la giusta parsimonia e un tempismo perfetto gli strumenti necessari per capire cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere. A questo punto puoi decidere se accettare l'invito oppure no. Ma nella tua vita, sei sicuro di essere sempre tu a decidere?

Sin

Anonimo - 18/02/2012 14:40

voto 0 su 5 0

SIN. Peccato. E chi non ha peccato scagli la prima pietra. Sembra essere questo l'assunto da cui prende il via lo spettacolare romanzo di Alessandro Vizzino. La storia è tagliente, appassionante, l'andamento è cinematografico in stile pulp, e rappresenta con grande realismo la violenza e il degrado della società moderna. Naturalmente questa è solo una delle tante sfaccettature del romanzo: in realtà nulla è come sembra. Soltanto alla fine ogni cosa apparirà chiara. E il vero peccato emergerà dal fango. SIN è un thriller di ottima fattura, che segue le regole delle migliori opere del genere: ritmo incalzante, suspense, descrizioni accurate, personaggi credibili e ben delineati, sia sotto il profilo psicologico che sul piano morfologico, e un impianto narrativo saldo e originale. Ciò che attrae e sconvolge nel contempo, leggendo SIN, è l'infinità di intrecci e di coinvolgimenti, di complicazioni, di misteri, e, in particolar modo, i colpi di scena continui, il mood di angoscia crescente. Ma sopra a tutto è la ricerca della verità. E una denuncia, provocatoriamente non troppo velata, sui limiti oltre i quali l'uomo può spingersi, sulla degradazione morale dell'umanità. Una domanda campeggia irrisolta nella mente dei protagonisti e del lettore. Perché?

Sin

Anonimo - 12/02/2012 10:06

voto 5 su 5 5

SIN. Peccato. E “chi non ha peccato scagli la prima pietra”. Sembra essere questo l'assunto da cui prende il via lo spettacolare romanzo di Alessandro Vizzino. Mezzo secolo avanti, in un mondo diverso. Un futuro molto prossimo a noi, e non solo cronologicamente, purtroppo. Dieci persone si svegliano in un luogo sconosciuto, che scopriranno essere un grande appartamento dotato di ogni confort, un luogo tecnologicamente perfetto e una macchina micidiale allo stesso tempo. Ben presto si accorgeranno di essere in balia di un crudele aguzzino. Uno psicopatico? Un maniaco o un mitomane, qualcuno che cerca vendetta? La soluzione all'enigma è molto meno scontata e ben più sconvolgente. E tuttavia, ci riguarda da vicino, poiché legata a doppio filo a quella che è diventata la nostra società attuale: una società vuota di valori, voyeristica, in cui l'apparenza e il denaro sono ormai i veri miti. Anzi, quasi vere e proprie figure mitologiche, che divorano senza pietà i propri figli. In un vortice crescente di delirio e terrore, i protagonisti, dopo la reciproca conoscenza, cercheranno risposte, si aiuteranno o entreranno in competizione, lotteranno per la sopravvivenza. Mentre al di là di quei muri tra i quali sono prigionieri, si tramano intrighi e affari a livello internazionale, in cui l'etica è la prima grande esclusa, mentre la Chiesa è fra le principali entità coinvolte. La storia è tagliente, appassionante, l'andamento è cinematografico in stile pulp, e rappresenta con grande realismo la violenza e il degrado della società moderna. Naturalmente questa è solo una delle tante sfaccettature del romanzo: in realtà nulla è come sembra. Soltanto alla fine ogni cosa apparirà chiara. E il vero peccato emergerà dal fango. SIN è un thriller di ottima fattura, che segue le regole delle migliori opere del genere: ritmo incalzante, suspense, descrizioni accurate, personaggi credibili e ben delineati, sia sotto il profilo psicologico che sul piano morfologico, e un impianto narrativo saldo e originale. Ciò che attrae e sconvolge nel contempo, leggendo SIN, è l'infinità di intrecci e di coinvolgimenti, di complicazioni, di misteri, e, in particolar modo, i colpi di scena continui, il mood di angoscia crescente. Ma sopra a tutto è la ricerca della verità. E una denuncia, provocatoriamente non troppo velata, sui limiti oltre i quali l'uomo può spingersi, sulla degradazione morale dell'umanità. Una domanda campeggia irrisolta nella mente dei protagonisti e del lettore. Perché?

Sin

Anonimo - 12/02/2012 10:03

voto 5 su 5 5

Sai fare la lista dei buoni e dei cattivi? Ogni animo gentile riserva un posto speciale a un'innata dose di egoismo che placidamente ne osserva l'operato; e anche una mente perfida e feroce è capace di amare. Il limite è valicabile e fortemente condizionato dal tutto più grande di cui sei parte e a cui non puoi sottrarti. SIN ti ci proietta con violenza: un ritmo troppo veloce, imposto da denaro e potere, che non sempre ti dà il tempo di decidere. Chiediti in ogni momento chi e dove sei. Perché la vita ti può sfuggire di mano, al punto tale da fagocitarti voracemente. Non credere di essere immune, non peccare di superbia. I peccati di SIN lasciano sgomenti. Dieci anime, cinque uomini e cinque donne, imprigionate in un luogo senza nome, sono costrette a fare i conti con il proprio passato. Un peccato invade anima e corpo; temporaneamente puoi metterlo in un angolo, lasciando credere a te stesso che era inevitabile. Ma se un giudice cinico te ne rammenta i dettagli, scandendo impietosamente il tempo, allora non hai scampo. Chi è il carnefice? Un maniaco? Un boia paranoico? Un'entità soprannaturale? E soprattutto‿ perché? La sola follia di una mente perversa ha forgiato un inferno? Nella storia è già successo, più di una volta. La pazzia di un uomo o l'atroce conseguenza di un contesto difficilmente intuibile se non lo si è vissuto in prima persona? SIN è estremo, SIN è forte, SIN trasuda energia. Una miscela gelatinosa di vitalità, astuzia, emozione, suspense e originalità non ne permette l'immediata categorizzazione. SIN ti invita a pensare, se vuoi farlo. Puoi scegliere di leggerlo per il sano piacere di divorarne le pagine senza respiro, godendo dell'eccitante sensazione di non sapere e di voler scoprire la verità. Impossibile, fino al finale agghiacciante che supera l'immaginazione umana. Oppure puoi accettare la provocazione e avere il coraggio di fermarti a riflettere sul mondo e sui suoi ingranaggi sincroni e serrati. Con un passo incalzante e considerazioni mai banali, Alessandro ti propone un viaggio duro e accattivante, lasciandoti esplorare la complessità dei sentimenti umani, fornendoti con la giusta parsimonia e un tempismo perfetto gli strumenti necessari per capire cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere. A questo punto puoi decidere se accettare l'invito oppure no. Ma nella tua vita, sei sicuro di essere sempre tu a decidere?

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